Apparato tegumentario (o cutaneo)

L'apparato tegumentario riveste il corpo e protegge le parti interne del nostro organismo. È formato dalla pelle e da altre strutture correlate:

  • Peli e capelli
  • Unghie
  • Ghiandole

STRUTTURA DELL'APPARATO TEGUMENTARIO

CUTE (PELLE)
  • • Epidermide:Cheratinociti (90%), Melanociti, Cellule di Merkel e di Langerhans.
  • • Derma:Fibroblasti, Vasi, Nervi, fibre di Collagene ed Elastina.
SOTTOCUTE

• Ipoderma:Tessuto connettivo adiposo che lega la pelle alle strutture profonde.

ANNESSI CUTANEI
  • • Ghiandole (Sebacee/Sudoripare)
  • • Unghie
  • • Peli e Capelli

La cute o pelle

La pelle è l'organo più grande del corpo umano: riveste tutto il corpo e lo protegge.

Struttura della pelle

  • Epidermide
  • Derma
  • Ipoderma (o sottocute)

Componenti della pelle

La pelle è formata da:

  • Cellule
  • Poca sostanza intercellulare
  • Annessi cutanei

Cellule della pelle

  • Cheratinociti (90%) – producono cheratina
  • Melanociti – producono melanina
  • Cellule di Merkel – per il tatto
  • Cellule di Langherans – difesa immunitaria

Annessi cutanei

  • Peli e capelli
  • Unghie
  • Ghiandole

Nel derma troviamo

  • Fibroblasti e altre cellule
  • Sostanza fondamentale: acqua, acido ialuronico
  • Fibre: collagene, reticolari, elastiche
  • Vasi sanguigni
  • Nervi

La pelle ha una superficie di circa 2 metri quadrati e pesa circa 3 kg (pari al 6-8% del peso corporeo). È l’organo che riveste il corpo, lo protegge dagli agenti esterni e ne regola le funzioni vitali.

La pelle è formata da due strati principali:

  • Epidermide
  • Derma

Sotto questi strati si trova l’ipoderma (detto anche tessuto sottocutaneo), fatto di tessuto connettivo.

A cosa serve la pelle?

  • Protegge il corpo
  • Regola la temperatura
  • Percepisce il tatto, il caldo e il freddo
  • Produce la vitamina D
  • Si rinnova sempre: le cellule morte cadono e vengono sostituite

La pelle è vitale per la salute e il benessere.

Attenzione alla salute della pelle

La pelle può ammalarsi. Alcuni problemi possibili includono:

  • Infezioni
  • Allergie
  • Malattie autoimmuni
  • Tumori

Per questo è importante:

  • Lavare la pelle ogni giorno
  • Usare la crema solare
  • Mantenere la pelle idratata
  • Seguire un’alimentazione sana
  • Evitare lo stress e l’inquinamento

Fattori come età, genetica, clima e stile di vita influenzano la pelle e possono causare invecchiamento precoce o danni. Una buona cura della pelle aiuta a mantenerla sana e protetta.

Funzioni della pelle

1) Protezione

La pelle ci protegge in diversi modi:

  • Protezione meccanica: lo strato corneo e il tessuto adiposo difendono gli organi interni da urti, colpi e cadute.
  • Protezione fisica: contro caldo, freddo, raggi solari ed elettricità.

Per regolare la temperatura (termoregolazione), la pelle usa:

  • La sudorazione
  • La vasocostrizione (restringe i vasi sanguigni)
  • La vasodilatazione (allarga i vasi sanguigni)
  • Il tessuto adiposo, che fa da isolante
  • La cheratina protegge dall’elettricità.
  • La melanina protegge dai raggi solari.
  • Protezione chimica: lo strato corneo e il film idrolipidico bloccano acidi, basi e altre sostanze nocive.

Altre funzioni importanti

  • Difesa immunitaria: la pelle aiuta a combattere i germi.
  • Secrezione ed escrezione: attraverso le ghiandole, elimina sudore e sostanze in eccesso.
  • Respirazione: scambia piccole quantità di ossigeno e anidride carbonica.
  • Assorbimento: può assorbire alcune sostanze (es. creme medicate).
  • Sensoriale: sente il tatto, il dolore, il caldo e il freddo.

La pelle e la vitamina D

La pelle produce la vitamina D grazie all’azione dei raggi solari, trasformando la pre-vitamina D3 in vitamina D attiva (fegato e reni completano il processo).

La vitamina D serve per:

  • Fissare il calcio e mantenere le ossa forti
  • Regolare la crescita delle cellule (protegge dai tumori)
  • Sostenere il sistema immunitario

Una carenza di vitamina D può causare problemi come:

  • Diabete di tipo 1
  • Sclerosi multipla

Per questo, è importante esporsi con sicurezza al sole e seguire una dieta equilibrata.

Schema della pelle: mostra tre strati principali. Dall'esterno: epidermide, derma, ipoderma. Con annessi: peli, ghiandole, unghie.
Figura: struttura della pelle con i suoi strati e annessi.

Questa immagine mostra i tre strati della pelle: epidermide (superficie), derma (centro), ipoderma (sottocute), oltre agli annessi come peli e ghiandole sudoripare.

Schema dell'epidermide: strato esterno della pelle. Mostra diversi strati cellulari: da sotto a sopra: strato basale, spinoso, granuloso, lucido e corneo. Le cellule principali sono i cheratinociti.
Figura: struttura dell’epidermide con i suoi strati e cellule principali.

L’epidermide è lo strato più esterno della pelle ed è formato da vari strati di cellule. Quelle più profonde si dividono e salgono verso l’esterno, diventando sempre più piatte prima di desquamare. Le cellule principali sono i cheratinociti.

L’epidermide

L’epidermide è lo strato più esterno della pelle, quello che vediamo e tocchiamo. È composta da tessuto epiteliale pluristratificato ed è priva di vasi sanguigni; riceve nutrimento per diffusione dal derma sottostante.

Cellule dell’epidermide

1) Cheratinociti

Rappresentano il 90% delle cellule cutanee. Nascono nello strato basale e salgono verso la superficie. Durante il percorso:

  • Si appiattiscono
  • Perdono il nucleo e gli organuli
  • Si riempiono di cheratina
  • Diventano corneociti (cellule morte)

Insieme formano lo strato corneo, la barriera protettiva principale della pelle.

2) Melanociti

Situati nello strato basale tra i cheratinociti, producono la melanina (pigmento sintetizzato a partire dall'amminoacido tirosina e poi trasferito ai cheratinociti) per proteggere il DNA dai raggi ultravioletti. La quantità prodotta dipende dalla genetica e dall'esposizione solare.

3) Cellule di Langerhans

Presenti in tutti gli strati (specialmente quello spinoso), rappresentano la prima linea di difesa immunitaria nella pelle: riconoscono germi e sostanze estranee attivando la risposta immunitaria.

4) Cellule di Merkel

Situate nello strato basale e collegate alle terminazioni nervose, formano unità sensitive specializzate nel percepire il tatto leggero e la pressione.

I cinque strati dell’epidermide

Al microscopio si distinguono 5 strati, determinati dallo stato di maturazione dei cheratinociti durante la loro migrazione dal basso verso l'alto:

  • Strato basale
  • Strato spinoso
  • Strato granuloso
  • Strato lucido (presente solo su palmi delle mani e piante dei piedi)
  • Strato corneo
Microfotografia o schema dello strato basale (o germinativo) dell'epidermide. È lo strato più profondo, a contatto con il derma. Mostra cellule cuboidali dense, in rapida divisione. Contiene cheratinociti giovani, melanociti e cellule di Merkel. Da qui nascono tutte le cellule dell'epidermide.
Figura: lo strato basale, detto anche germinativo, è la base dell’epidermide.

Lo strato basale è il più profondo dell’epidermide ed è a contatto con il derma. Viene detto "germinativo" perché le sue cellule si dividono continuamente per generare nuovi cheratinociti.

In questo strato si trovano:

  • Cheratinociti giovani: in continua divisione
  • Melanociti: produttori di melanina
  • Cellule di Merkel: per la sensibilità tattile

Senza questo strato, la pelle non potrebbe rinnovarsi.

Dettaglio: Strato basale o germinativo

Formato da una singola fila di cheratinociti cilindrici ad alta attività mitotica: quando una cellula si divide, una rimane nello strato basale mentre l'altra migra verso la superficie maturando. Vi è un melanocito ogni 5-6 cheratinociti.

Strato spinoso o malpighiano

È lo strato più spesso (4-10 file di cellule cuboidali). I cheratinociti sono uniti tra loro da prolungamenti citoplasmatici ("spine" o desmosomi) che conferiscono grande resistenza meccanica. Ospita anche le cellule di Langerhans.

Strato granuloso

Qui le cellule si appiattiscono e si riempiono di granuli di cheratoialina, sostanza fondamentale per il processo di cheratinizzazione. Unendosi alla cheratina, la cheratoialina forma una barriera impermeabile. In questo strato il nucleo cellulare inizia a degradarsi, segnando l'inizio della morte cellulare.

Strato lucido

Sottile strato presente esclusivamente nella pelle spessa (palmi e piante). È composto da 1-2 file di cellule morte, appiattite e traslucide, ricche di eleidina(un composto intermedio della cheratina).

Schema del processo di cheratogenesi. Mostra il percorso dei cheratinociti dallo strato basale fino allo strato corneo. Le cellule si trasformano, producono cheratina e diventano corneociti morti. Freccie indicano il movimento verso l'esterno e la desquamazione.
Figura: il processo di cheratogenesi, dalla nascita alla morte delle cellule della pelle.

La cheratina e il processo di cheratogenesi

La cheratina è una proteina resistente. È presente nella pelle, unghie, peli e capelli. È fatta di aminoacidi. Sono disposti a forma di elica. L’aminoacido più importante è la cisteina. Forma ponti di solfuro tra le fibre di cheratina. Questo le rende forti e stabili.

Le cellule della pelle si rinnovano sempre. Nuove cellule nascono nello strato basale. Si formano con la mitosi. Poi salgono verso la superficie. Durante il percorso:

  • Producono cheratina
  • Perdono il nucleo
  • Si appiattiscono
  • Diventano corneociti (cellule morte)

In superficie, le cellule vecchie si staccano. Questo processo si chiama desquamazione. C’è un equilibrio importante:

  • Una cellula nasce → una cellula muore
  • Lo spessore della pelle rimane costante

Il tempo per rinnovare tutta l’epidermide si chiama turnover. Dura in media 25-28 giorni.

La melanina e il processo di melanogenesi

Il colore della pelle e dei capelli dipende dalla melanina. È un pigmento prodotto naturalmente dal corpo. La melanina si forma dalla tirosina, un amminoacido. Esistono due tipi principali:

  • Pheomelanina: colori dal giallo al rosso
  • Eumelanina: colori dal marrone al nero

L’eumelanina protegge meglio dai raggi UV. Riduce il rischio di scottature e danni al DNA. La pelle chiara ha meno melanina. È meno protetta dal sole. Ma aiuta a produrre più vitamina D3. È importante per ossa, denti, sistema immunitario ed equilibrio ormonale.

Come si forma la melanina?

I melanociti producono la melanina nel processo chiamato melanogenesi. Si trovano nello strato basale, tra i cheratinociti. Hanno forma stellata con tanti prolungamenti. Dentro i melanociti ci sono i melanosomi. Sono piccole vescicole dove si produce e accumula la melanina. La produzione di melanina dipende da:

  • Fattori interni: come gli ormoni (es. MSH)
  • Fattori esterni: sole, alimentazione, vitamine

Quando la pelle è esposta al sole:

  • I melanosomi si spostano nei prolungamenti
  • La melanina viene trasferita ai cheratinociti
  • Protegge le cellule dai raggi UV (UVA e UVB)

La melanina agisce come un filtro naturale per la pelle.

Schema del processo di melanogenesi. Mostra un melanocita stellato nello strato basale con prolungamenti. I melanosomi trasportano la melanina verso i cheratinociti circostanti. Freccie indicano il movimento della melanina dai melanosomi, attraverso i prolungamenti, fino alle cellule dell'epidermide. Il sole attiva il processo.
Figura: il processo di melanogenesi. La melanina si forma nei melanociti e viene trasferita alle cellule vicine per proteggere la pelle dal sole.

Il derma

Il derma è lo strato sotto l’epidermide. È fatto di tessuto connettivo forte ed elastico. Ha uno spessore di 1-2 mm. Svolge molte funzioni:

  • Sostiene la pelle
  • La mantiene elastica e resistente
  • La nutre attraverso i vasi sanguigni

Nel derma ci sono:

  • Vasi sanguigni e linfatici
  • Nervi
  • Follicoli dei peli
  • Ghiandole sebacee e sudoripare

Il derma ha tre strati:

1) Derma papillare (superficiale)

È lo strato più vicino all’epidermide. Ha delle piccole sporgenze: le papille dermiche. Si incastrano con l’epidermide e formano le creste cutanee (visibili sui polpastrelli). Servono a migliorare lo scambio di sostanze tra derma ed epidermide. È fatto di tessuto connettivo lasso con:

  • Fibre sottili di collagene
  • Molta sostanza fondamentale (liquido)
  • Tanti fibroblasti
  • Recettori del tatto (corpuscoli di Meissner) e del freddo (di Krause)

Ha pochi vasi sanguigni.

2) Derma medio (corion)

Strato intermedio. Ha meno sostanza fondamentale del derma papillare. Contiene:

  • Vasi sanguigni più grandi
  • Fasci di fibre reticolari
  • Altri recettori sensitivi

3) Derma reticolare (profondo)

È lo strato più spesso: forma l’80% del derma. È molto resistente, grazie a:

  • Fibre forti di collagene
  • Fibre elastiche (elastina)

Ha tanti vasi sanguigni di grosso calibro. Ci sono anche terminazioni nervose sensibili. In questo strato si trovano i corpuscoli:

  • Di Ruffini: sentono il caldo
  • Di Pacini: sentono la pressione

Il derma profondo dà forza ed elasticità alla pelle. Aiuta anche a percepire il calore e la pressione grazie ai recettori presenti.

Cellule del derma

Nel derma ci sono diversi tipi di cellule. I fibroblasti producono le fibre e la sostanza che tengono insieme il tessuto. Gli altri tipi di cellule difendono la pelle da germi e sostanze estranee.

1) Fibroblasti

Sono le cellule più numerose del derma. Hanno forma stellata. Producono:

  • Fibre di collagene ed elastina
  • Sostanza fondamentale (es. acido ialuronico)

Queste sostanze danno forza ed elasticità alla pelle.

2) Cellule di origine ematica

Sono globuli bianchi che entrano nel derma quando c’è un’infezione o un’infiammazione. Portano nel derma:

  • Granulociti
  • Linfociti

Aiutano a combattere i germi.

3) Plasmacellule

Producono anticorpi. Gli anticorpi riconoscono e neutralizzano i germi.

4) Macrofagi

Sono globuli bianchi che “mangiano” batteri, cellule morte e sostanze estranee. Sono molto importanti per la difesa del corpo.

5) Mastociti

Sono cellule di difesa, come sentinelle. Riconoscono batteri e sostanze estranee. Quando trovano un pericolo, avviano la risposta infiammatoria. Plasmacellule, macrofagi e mastociti fanno parte del sistema immunitario.

Schema delle cellule del derma. Mostra: fibroblasti (stellati), globuli bianchi in arrivo dai vasi sanguigni, plasmacellule, macrofagi e mastociti. Freccie indicano il movimento delle cellule immunitarie verso aree di infezione o infiammazione. Il derma contiene anche fibre di collagene ed elastina.
Figura: le cellule principali del derma. I fibroblasti producono la struttura del tessuto. Le altre cellule difendono la pelle dagli agenti esterni.
Schema delle fibre del derma. Mostra fasci di fibre di collagene (spesse e resistenti) e fibre di elastina (sottili e flessibili). Le fibre di collagene danno forza, quelle elastiche permettono alla pelle di tornare alla forma dopo essere stata stirata.
Figura: le fibre del derma – collagene ed elastina.

Le fibre

Nel derma ci sono due tipi principali di fibre: di collagene ed elastiche.

Fibre di collagene

Sono le più abbondanti. Formano il 70% delle proteine della pelle. Sono molto forti e resistenti. Danno sostegno al derma e lo proteggono dagli strappi. Nel derma superficiale ci sono anche fibre di collagene più sottili: si chiamano fibre reticolari.

Fibre elastiche

Sono poche: solo il 2% delle proteine della pelle. Sono fatte di una sostanza chiamata elastina. Danno elasticità alla pelle. Le permettono di:

  • Muoversi con le espressioni del viso
  • Tornare alla forma dopo essere stata stirata
  • Adattarsi ai cambiamenti del corpo nel tempo

Collagene ed elastina lavorano insieme: uno dà forza, l’altro elasticità.

La sostanza fondamentale

Le cellule e le fibre del derma sono immerse in una sostanza gelatinosa. Si chiama sostanza fondamentale o matrice. È prodotta dai fibroblasti. Dà flessibilità e plasticità alla pelle. È fatta soprattutto di:

  • Acqua– in grande quantità
  • Glucosio, sali, vitamine e ioni– sostanze utili per le cellule
  • Glicosamminoglicani (GAG)– tra cui l’acido ialuronico, il più abbondante

I GAG sono lunghe catene di zuccheri. Hanno una caratteristica importante: Trattengono tanta acqua. Formano un gel simile a una spugna bagnata. Nel gel:

  • Le molecole di GAG sono la fase dispersa(la rete)
  • L’acqua è la fase disperdente(riempie gli spaces)

Questo gel occupa quasi tutto lo spazio tra le cellule del derma. È molto importante perché:

  • Mantiene la pelle idratata
  • La rende soda e piena (turgore cutaneo)
  • Protegge le cellule
  • Aiuta a scambiare sostanze utili
Schema dell'ipoderma (o sottocute). Mostra uno strato spesso di tessuto adiposo formato da adipociti (cellule grasse) disposti in gruppi. Presenti vasi sanguigni, nervi e fibre connettive che collegano il derma al tessuto sottostante. L'ipoderma agisce da cuscinetto protettivo e riserva energetica.
Figura: struttura dell’ipoderma, detto anche sottocute.

L’ipoderma è lo strato più profondo della pelle. Si trova sotto il derma. È anche chiamato sottocute. È formato soprattutto da tessuto adiposo. Le cellule grasse si chiamano adipociti. Ha diverse funzioni importanti:

  • Protegge: fa da cuscinetto contro urti e traumi
  • Isola: mantiene il calore del corpo
  • Immagazzina energia: gli adipociti conservano i grassi
  • Collega: tiene unita la pelle ai tessuti sottostanti (muscoli e ossa)

Nell’ipoderma ci sono anche:

  • Vasi sanguigni
  • Nervi
  • Fibre connettive

Lo spessore dell’ipoderma varia da persona a persona. Dipende da età, sesso, alimentazione e genetica.

L’ipoderma

L’ipoderma è lo strato più profondo della pelle. Si trova sotto il derma. Va fino al tessuto che riveste i muscoli. È fatto di tessuto connettivo adiposo, ricco di cellule grasse: gli adipociti. Tra gli adipociti ci sono:

  • Fibre di collagene
  • Vasi sanguigni e linfatici
  • Nervi
  • Ghiandole sudoripare
  • Follicoli piliferi

Funzioni dell’ipoderma

  • Riserva di energia: gli adipociti immagazzinano grassi utili quando il corpo ha bisogno
  • Protezione meccanica: fa da ammortizzatore contro urti e traumi
  • Isolamento termico: mantiene il calore del corpo
  • Modellamento del corpo: dà forma e aspetto estetico

I grassi dentro gli adipociti sono soprattutto:

  • Acido oleico
  • Acido palmico
  • Acido linoleico
  • Acido stearico
  • Colesterolo e pigmenti gialli

Due tipi di tessuto adiposo

Confronto tra tessuto adiposo bianco e bruno. Il bianco ha una grande goccia di grasso e nucleo schiacciato ai margini. Il bruno ha tante piccole gocce e nucleo centrale. Il tessuto bruno è più ricco di mitocondri e vascolarizzazione.
Figura: confronto tra tessuto adiposo bianco e bruno.

1) Tessuto adiposo bianco

È il più comune. Rappresenta quasi tutto il grasso di riserva nel corpo. Caratteristiche:

  • Una grande goccia di grasso dentro la cellula
  • Nucleo schiacciato ai margini
  • Colore giallognolo (per i carotenoidi)

Funzione principale: riserva energetica.

2) Tessuto adiposo bruno

Il tessuto adiposo bruno ha tante piccole gocce di grasso dentro la cellula. Il nucleo è al centro. È ricco di mitocondri, che sono le “centrali energetiche” delle cellule. Ha anche tanti vasi sanguigni. La sua funzione principale è produrre calore. Aiuta a mantenere la temperatura del corpo. È molto presente in:

  • Neonati
  • Mammiferi che vanno in letargo (es. orsi)

Nei neonati si trova soprattutto:

  • Nella zona ascellare
  • Tra le scapole (zona interscapolare)

Crescendo, gran parte del tessuto bruno si trasforma in tessuto bianco. Negli adulti, il tessuto bruno è presente solo in piccole quantità. Forma piccole isole tra le cellule di grasso bianco. Non esistono depositi puri di un solo tipo. I tessuti adiposi sono sempre misti. La percentuale dipende da dove si trova nel corpo.

La rete nervosa cutanea

La pelle sente grazie a una fitta rete di nervi. Contiene tanti recettori specializzati. Captano stimoli diversi e li mandano al cervello.

Il cervello li trasforma in sensazioni come:

  • Tatto
  • Pressione
  • Caldo e freddo
  • Dolore

Ogni recettore risponde a un tipo diverso di stimolo.

Schema illustrativo delle terminazioni nervose nella pelle, con la distribuzione dei vari recettori nel derma e nell'ipoderma
Figura: i principali recettori nervosi presenti nella pelle.

I principali recettori cutanei

  • Meccanocettori: sentono il tatto, la pressione e le vibrazioni
  • Termocettori: rispondono al caldo e al freddo
  • Nocicettori: avvertono il dolore
  • Chimiocettori: reagiscono a sostanze chimiche (es. irritanti)

I recettori non sono distribuiti in modo uguale su tutto il corpo. Sono più numerosi nelle zone più sensibili, come:

  • Mani
  • Piedi
  • Labbra
  • Viso

In queste aree, la pelle è più ricca di terminazioni nervose. Per questo sentiamo meglio il tatto e le variazioni di temperatura.

Anatomia dei recettori cutanei: evidenziati corpuscoli di Pacini, Ruffini, Krause, Meissner, Merkel e terminazioni libere con le relative profondità di inserimento
Figura: i principali recettori nervosi della pelle e dove si trovano.

Ecco i principali recettori della pelle e cosa sentono:

Corpuscolo di Pacini

  • Risponde a pressione e vibrazioni forti
  • Si trova nel derma profondo e nell’ipoderma

Corpuscolo di Ruffini

  • Sente il caldo e la pressione prolungata
  • Si trova nel derma profondo

Corpuscolo di Krause

  • Sente il freddo
  • Si trova nel derma superficiale

Corpuscolo di Meissner

  • Rileva il tatto leggero e le vibrazioni lente
  • Sente le irregolarità delle superfici
  • Si trova nei polpastrelli e nella lingua

Corpuscolo di Merkel

  • Sente il tatto prolungato e la pressione leggera
  • Si trova nell’epidermide

Terminazioni nervose libere

  • Sentono il dolore
  • Rilevano temperatura (caldo/freddo)
  • Sensibili a stiramento e irritazioni

Annessi cutanei

Gli annessi cutanei sono strutture collegate alla pelle. Aiutano la pelle a svolgere le sue funzioni. Gli annessi principali sono:

  • Ghiandole sudoripare
  • Ghiandole sebacee
  • Ghiandole mammarie
  • Unghie
  • Peli e capelli

Ghiandole

Le ghiandole sono organi che producono sostanze utili. Le rilasciano attraverso un processo chiamato secrezione.

Ghiandole sudoripare

Sono presenti in tutta la pelle. Hanno due funzioni principali:

  • Regolare la temperatura del corpo
  • Eliminare sostanze in eccesso (come sali)

Ogni ghiandola sudoripara ha due parti:

  • Parte secernente(glomerulo): la parte che produce il sudore, formata da un tubicino arrotolato.
  • Dotto escretore: sottile tubicino che parte dal glomerulo e porta il sudore in superficie.

Cos’è il sudore?

Il sudore è un liquido chiaro e acquoso composto da:

  • Acqua (99%)
  • 1% rimanente: sali (organici e inorganici), vitamina C, anticorpi, tracce di urea, ammoniaca e zuccheri.

A cosa serve il sudore?

  • Termoregolazione: mantiene la temperatura del corpo costante
  • Eliminazione tossine: aiuta a depurare l’organismo
  • Mantenimento del pH acido: protegge la pelle dai batteri

Chi controlla la produzione del sudore?

Il sistema nervoso autonomo (in particolare il sistema simpatico) regola il sudore. Il corpo produce sudore durante caldo, attività fisica, stress o emozioni forti. In un giorno si produce circa 1 litro di sudore.

Confronto anatomico e funzionale tra le ghiandole sudoripare eccrine ed apocrine
Figura: i due tipi di ghiandole sudoripare – eccrine e apocrine.

Due tipi di ghiandole sudoripare

1) Ghiandole eccrine

  • Presenti su tutta la pelle (più numerose su fronte, ascelle, palmo delle mani e pianta dei piedi)
  • Hanno un dotto diretto al poro superficiale
  • Producono sudore chiaro e acquoso per rinfrescare il corpo

2) Ghiandole apocrine

  • Collegate ai follicoli piliferi (solo in ascelle e zona pubica)
  • Producono un liquido denso con grassi e proteine (attive dalla pubertà via ormoni sessuali)
  • Producono feromoni legati alla comunicazione interpersonale tramite segnali chimici

Alterazioni delle ghiandole sudoripare

  • Iperidrosi: produzione eccessiva di sudore eccrino (soprattutto mani e piedi)
  • Bromidrosi: sudore apocrino degradato da batteri che causa odore forte
  • Oligoidrosi: produzione ridotta di sudore (non congenita)
  • Anidrosi: mancanza totale delle ghiandole sudoripare (presente dalla nascita)

Ghiandole sebacee

Presenti in quasi tutta la pelle (assenti solo su palmi e piante). Più numerose nelle zone seborroiche(cuoio capelluto e viso). Situate nel derma e collegate al follicolo pilifero vicine al muscolo erettore del pelo.

Produzione e composizione del sebo

Il sebo è una sostanza grassa, oleosa e viscosa composta da trigliceridi, acidi grassi, cere e colesterolo. La sua produzione è regolata dagli ormoni (gli androgenila aumentano, gli estrogenila riducono).

A cosa serve il sebo?

  • Emolliente e lubrificante: ammorbidisce la pelle e riduce l'attrito
  • Idratante e protettivo: trattiene l'acqua e forma una barriera antimicrobica

Film idrolipidico di superficie

Il sebo sale dal dotto pilo-sebaceo e si mescola al sudore, forming il film idrolipidico. Questa pellicola protegge la barriera cutanea. Un eccesso può rendere i capelli unti, difficili da pettinare o ostruire i follicoli.

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